Lavoro in Svizzera

Immigrazione italiana in Svizzera

L'immigrazione italiana in Svizzera

Una storia lunghissima quella dell'immigrazione italiana in Svizzera, fatta di tanti esempi di integrazione riuscita ma anche di tanti problemi di pregiudizi e stereotipi

La fase post guerra

L'immigrazione italiana in Svizzera, sebbene cominciata in parte anche prima, conosce un sostanziale picco negli anni immediatamente successivi alla Seconda Guerra Mondiale. L'Italia uscita dalla guerra era un bacino di manodopera importante per la Svizzera che, grazie alla sua neutralità, aveva industrie siderurgiche e metallurgiche che lavoravano a pieno ritmo. Vennero a tal scopo sottoscritti anche degli accordi tra Italia e Svizzera per far emigrare un consistente numero di lavoratori con un contratto già firmato in patria. Anche allora, per la vicinanza geografica, il Canton Ticino fu la zona della Svizzera che vide l'arrivo di un discreto numero di italiani.

Ricongiungimenti familiari

Forse non ce ne ricordiamo più quando, adesso, parliamo di immigrazione, ma una volta gli emigranti eravamo noi. E anche per noi si presentava la necessità di ricongiungerci con le famiglie. Fu così che i primi emigranti italiani in Svizzera, quando era possibile, agirono da apripista per altri italiani. Contrariamente a quanto si può pensare la composizione delle prime ondate immigratorie italiane nella Confederazione Elvetica era in gran parte proveniente dal nord dell'Italia. Solo in un secondo momento arrivarono gli italiani provenienti dal sud. La cosa che accomunava questi primi immigrati era la sostanziale povertà e mancanza di scolarizzazione. Motivo per cui furono impiegati nei lavori più pesanti e umili. Contratti temporanei costringevano questi lavoratori a cambiare spesso lavoro prima di trovare una situazione stabile e la possibilità di vivere stabilmente in Svizzera. Ma, dopo qualche anno, essi venivano raggiunti da mogli e figli: la spina dorsale della prima presenza italiana in Svizzera.

Meno nostalgia ma non meno problemi

La vicinanza geografica tra i due paesi ha dato vita ad una iconografia dell'immigrazione italiana in Svizzera fatta di meno nostalgia e senso dello sradicamento. Ma, in realtà, gli immigrati italiani hanno spesso vissuto sulla loro pelle non pochi episodi di vera xenofobia e discriminazione. Fino a qualche decennio fa i lavoratori italiani erano visti come elementi negativi e, spesso, capri espiatori di tutto ciò che non andava bene. Sono emersi, con il tempo, molti racconti legati ala vita di centinaia di bambini, figli di lavoratori stagionali che, ancora negli anni '70 del '900, dovevano vivere nascosti in quanto i loro genitori non avevano ancora un contratto tale da permettere a loro di risiedere in Svizzera.

Forestieri

Così furono considerati gli italiani negli anni più difficili della loro immigrazione in Svizzera. Oggetto, con altri stranieri, di alcune campagne chiamate proprio "contro l'inforestierimento". Una delle più massicce fu quella del 1969 che chiedeva di stabilire una soglia massima di popolazione straniera, limitandola al 10%: iniziativa respinta nel giugno del 1970. Altre iniziative dello stesso tenore furono proposte nel 1972 e nel 1977. È storia recente l'esito del referendum del febbraio 2014. Una questione, dunque, mai del tutto sopita in Svizzera.

Eppure gli italiani hanno dato tanto a questo paese

Nonostante le spesso difficili condizioni umane e lavorative, l'immigrazione italiana in Svizzera è stato un elemento fondamentale per lo sviluppo economico del paese. E ben prima degli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale. Basti pensare alla vera ondata di immigrati che arrivò su suolo elvetico già nel 1870 per contribuire, con il duro lavoro, alla realizzazione del traforo del San Gottardo. Tra il 1870 e il 1888 furono milioni gli italiani che emigrarono, per poco o per tanto tempo, nella Confederazione. Una presenza, la nostra, fatta anche di personaggi come Foscolo e Mazzini o come quei rifugiati protestanti di Lucca che, trasferendosi tra Ginevra e Zurigo, hanno creato quello che può definirsi il primo nucleo di comunità italiana in Svizzera.

(2) Commenti

Gianlu
26 marzo 2017, 10:06

Cerco opportunità di lavoro nella ristorazione aziendale della svizzera
Italiana.Esperto nel settore come responsabile...
Quale aziende svizzere è possibile candidarsi?


ANDREA
15 marzo 2017, 10:54

BUONGIORNO...IO VORREI FARE IL FRONTALIERE E LAVORARE NEL CANTON TICINO....VORREI SAPERE CHE DOCUMENTI SERVONO E A CHI DEVO RIVOLGERMI...GRAZIE


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