Lavorare nella Svizzera italiana

Lavorare in Svizzera per molti è una scelta ben mirata e non solo una necessità dettata dalla crisi che sta colpendo il nostro paese. Nella Repubblica Elvetica infatti, gli stipendi sono mediamente più alti, anche a parità di posizione lavorativa o tipo di contratto. E, pur arrivando ormai da dovunque, è indubbio che siano le zone di confine a rappresentare quelle di flusso migratorio maggiore. Una serie di accordi tra Repubblica Elvetica e Comunità Europea ha reso, in taluni casi, meno complessa o addirittura non necessaria, la trafila per entrare in possesso di un permesso di lavoro. I cittadini Ue, infatti, se la ricerca di un lavoro non dura più di tre mesi non hanno bisogno di alcun permesso.

La Svizzera e il Canton Ticino in particolare, offrono buone opportunità lavorative anche perché la maggior parte dei titoli di studio sono automaticamente riconosciuti. La dove non lo fossero le autorità possono riservarsi delle verifiche, che in genere sono comunque piuttosto veloci. Per avere tutte le informazioni necessarie consigliamo di rivolgervi al Dipartimento Federale per l'Educazione Professionale e la Tecnologia.

Bisogna ricordare che chiunque lavori in Svizzera deve assolutamente essere salvaguardato da una polizza di disoccupazione pagata, al 50%, dal datore di lavoro. Questo tipo di sussidio può essere ricevuto solo da chi ha la residenza in Svizzera e arriva a garantire tra il 70% e l'80% dello stipendio medio di sei mesi. Bisogna iscriversi all'ufficio di collocamento e avere pagato, almeno per un anno, i contributi per la polizza.

Per cercare lavoro in Svizzera e nel Canton Ticino in particolare, se non si può contare su contatti diretti o sul passa parola, può essere utile rivolgersi all'ufficio di collocamento del Cantone. Cantone che, per altro, nel mese di marzo di quest'anno ha fatto registrare una diminuzione della percentuale di disoccupati. Anche se si sta verificando un fenomeno abbastanza curioso per cui nel Cantone ci sono più disoccupati tra i ticinesi che tra i così detti frontalieri. Motivo per cui il governo elvetico ha pensato di introdurre una sorta di contingentamento per i permessi di lavoro; provvedimento che, nella sua fase iniziale, dovrebbe riguardare i cittadini della parte est del continente europeo.

lugano canton ticinoPer gli italiani le posizioni aperte continuano a non essere poche. A parte i classici lavori manuali e legati alla ristorazione a carattere stagionale, in questo periodo sono i lavori molti qualificati a far registrare una richiesta maggiore. Non che sia il paese di Bengodi però gruppi bancari, imprese di servizi e di information tecnology sono le realtà che offrono maggiori possibilità di lavoro. Come abbiamo già scritto, il sistema fiscale elvetico è particolarmente incentivante per le imprese che trovano qui, condizioni di sviluppo più favorevoli, oltre che una collocazione geografica strategica in ambito europeo.

Il Canton Ticino ha una più che discreta quantità di aziende, anche piuttosto grosse e importanti, che spaziano in vari settori. Vi sono alcuni siti in cui è possibile trovare gli elenchi delle aziende cantonali divisi per settore e che possono offrire una panoramica piuttosto completa del panorama economico: www.aiti.ch/users
www.moneyhouse.ch/it/index.htm
www.farmaindustriaticino.ch/it/CH/users
www.ticinomoda.ch
Sono siti molto ben fatti, al cui interno si trovano informazioni dettagliate sulle aziende e sulla loro attività. Il primo, in particolare, quello dell'Associazione delle Industrie Ticinesi riguarda un'associazione nata addirittura nel 1962 e che conta, oggi, quasi 200 associati per un bacino di occupati di più di 15000 addetti.

canton ticinoVi sono anche moltissime grosse agenzie del lavoro nel Canton Ticino, che possono dare una consulenza notevole nella ricerca di un impiego e possono aiutare ad ottimizzare e perfezionare la ricerca stessa: consigli su come scrivere il curriculum e colloqui conoscitivi per evitare di disperdere le domande in settori poco corrispondenti alle effettive capacità e competenze dei candidati. Di seguito un elenco con alcune delle più importanti:
www.workandwork.ch
www.ch.quanta.com
www.pclconsulting.ch
www.mb-recruiting.ch
www.bfkconsulting.ch
www.easy-work.ch
Sono solo alcune ovviamente, ma possono comunque essere un buon punto di partenza per chi non ritiene di voler ricorrere alla candidatura spontanea. Che ha anche dei limiti, se non si conosce più che bene l'azienda a cui ci si vuole proporre. Per questo la consulenza di un'agenzia è da prendere in considerazione.